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Messi, parte dello stipendio in criptovaluta. E il token del Psg raddoppia il valore

Che Lionel Messi sia passato al Paris Saint-Germain lo sanno anche i sassi. Nel mondo dello sport, finite le Olimpiadi, non si parla praticamente d’altro. Che lo stipendio del campione sarà in parte corrisposto attraverso criptovalute, però, è meno noto. Sembrerebbe una notizia da «strano ma vero», ma è proprio così: secondo quanto comunicato dal club, Messi incasserà anche un criptostipendio.

Il campione ha infatti firmato un contratto con la squadra parigina di due anni, con l’opzione per un terzo, che gli assicurerà un salario annuo pari a oltre 30 milioni di euro più i bonus. Il Psg ha però precisato ieri che il «pacchetto di benvenuto» di Messi prevede anche una parte di salario pagato con la criptovaluta “$PSG Fan Tokens”. La notizia ha fatto scattare un rally della criptovaluta: il suo valore è più che raddoppiato dalla firma di Messi. Il $PSG token, creato gennaio 2020, era stato pensato per costruire una nuova comunità di tifosi. Ora nella comunità entra anche Messi.

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Zooplus, pet food da 3 miliardi: schizza il titolo sull’opa dei fondi H&F

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Zooplus decolla alla Borsa di Francoforte, dopo l’annuncio dell’Opa amichevole lanciata dai fondi Hellman & Friedman che la valorizza circa 3 miliardi di euro.Le azioni della società di e-commerce di cibo e accessori per animali domestici hanno segnato un rialzo del 40% superando il prezzo dell’offerta che è di 390 euro per azione in contanti.

Il petfood è un business da 2 miliardi. E ora è anche fresco

Accordo di investimento con Hellman&Friedman

In un comunicato, Zooplus, che ha sede a Monaco di Baviera, ha annunciato di avere siglato “un accordo di investimento” con Hellman&Friedman per “una partnership strategica mirata a rafforzare nel lungo termine la posizione di leadership della società nel settore dedicato agli animali domestici, che è in crescita e rapida evoluzione”. In un contesto “sempre più competitivo” e con sempre maggiori richieste da parte dei clienti, H&F “aiuterà Zooplus ad effettuare rilevanti investimenti orientati alla crescita” e “a questo fine, ha annunciato l’offerta pubblica per acquistare tutte le azioni” della società. Il Consiglio di gestione e quello di sorveglianza “accolgono con favore la partnership e danno il loro sostegno all’offerta”, precisa il comunicato, sottolineando che gli azionisti beneficeranno di un premio del 50% rispetto del prezzo medio ponderato sui volumi del titolo degli ultimi tre mesi e del 40% rispetto alla chiusura del 12 agosto, oltre ad essere del 34% superiore al livello massimo raggiunto dal titolo prima dell’offerta. H&F si sono già assicurati l’apporto all’Opa del 17% del capitale di Zooplus da parte di componenti del Consiglio di Gestione, in qualità di azionisti a titolo personale e di Maxburg Beteiligungen, “un azionista di lunga data” della società che è anche rappresentato nel Consiglio di Sorveglianza. In caso di successo dell’Opa H&F intende procedere al delisting della società.

Nel 2020 fatturato di 1,8 miliardi di euro

Zooplus è stata fondata nel 1999 come start-up ed opera ora in 30 Paesi europei, con oltre 8 milioni di clienti. Nel 2020 il fatturato è stato di 1,8 miliardi di euro, in crescita del 18% e pari a circa il 7% del mercato europeo delle forniture per animali domestici, sia online che offline. L’utile netto è stato di 18,7 milioni contro la perdita di 12,1 milioni del 2019.

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Zooplus, pet food da 3 miliardi: schizza il titolo sull’opa dei fondi H&F

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Zooplus decolla alla Borsa di Francoforte, dopo l’annuncio dell’Opa amichevole lanciata dai fondi Hellman & Friedman che la valorizza circa 3 miliardi di euro.Le azioni della società di e-commerce di cibo e accessori per animali domestici hanno segnato un rialzo del 40% superando il prezzo dell’offerta che è di 390 euro per azione in contanti.

Il petfood è un business da 2 miliardi. E ora è anche fresco

Accordo di investimento con Hellman&Friedman

In un comunicato, Zooplus, che ha sede a Monaco di Baviera, ha annunciato di avere siglato “un accordo di investimento” con Hellman&Friedman per “una partnership strategica mirata a rafforzare nel lungo termine la posizione di leadership della società nel settore dedicato agli animali domestici, che è in crescita e rapida evoluzione”. In un contesto “sempre più competitivo” e con sempre maggiori richieste da parte dei clienti, H&F “aiuterà Zooplus ad effettuare rilevanti investimenti orientati alla crescita” e “a questo fine, ha annunciato l’offerta pubblica per acquistare tutte le azioni” della società. Il Consiglio di gestione e quello di sorveglianza “accolgono con favore la partnership e danno il loro sostegno all’offerta”, precisa il comunicato, sottolineando che gli azionisti beneficeranno di un premio del 50% rispetto del prezzo medio ponderato sui volumi del titolo degli ultimi tre mesi e del 40% rispetto alla chiusura del 12 agosto, oltre ad essere del 34% superiore al livello massimo raggiunto dal titolo prima dell’offerta. H&F si sono già assicurati l’apporto all’Opa del 17% del capitale di Zooplus da parte di componenti del Consiglio di Gestione, in qualità di azionisti a titolo personale e di Maxburg Beteiligungen, “un azionista di lunga data” della società che è anche rappresentato nel Consiglio di Sorveglianza. In caso di successo dell’Opa H&F intende procedere al delisting della società.

Nel 2020 fatturato di 1,8 miliardi di euro

Zooplus è stata fondata nel 1999 come start-up ed opera ora in 30 Paesi europei, con oltre 8 milioni di clienti. Nel 2020 il fatturato è stato di 1,8 miliardi di euro, in crescita del 18% e pari a circa il 7% del mercato europeo delle forniture per animali domestici, sia online che offline. L’utile netto è stato di 18,7 milioni contro la perdita di 12,1 milioni del 2019.

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Auto elettriche, collocamento da 9 miliardi per Catl, numero uno nelle batterie

Il consiglio di amministrazione di Contemporary Amperex Technology Co. Ltd. (CATL) ha approvato un piano per vendere fino a 58,2 miliardi di yuan (8,9 miliardi di dollari) in nuove azioni per espandere la capacità produttiva del gigante della produzione di batterie in un contesto di crescente concorrenza.

CATL, sede a Ningde nel Fujian, è il più grande produttore mondiale di batterie per veicoli elettrici (fornitore dei principali produttori di auto elettriche, tra cui ovviamente Tesla, ma anche le case tedesche Vw e Bmw, Daimler nei camion). Dal 2015 ha più che decuplicato i ricavi, arrivando a 7,7 miliardi di dollari nel 2020. CATL ha dichiarato che non emetterà più di 232.900.780 nuove azioni, ovvero il 10% del capitale totale precedente all’emissione delle stesse. Venderà le azioni quotate in Cina a un massimo di 35 investitori, secondo i documenti depositati giovedì. La maggior parte del ricavato dell’offerta verrà investito in cinque impianti di produzione di batterie agli ioni di litio, mentre il resto sarà destinato alla ricerca, allo sviluppo e all’integrazione del suo capitale d’esercizio. L’emissione di azioni è ancora soggetta alle approvazioni normative.

Le azioni di CATL sono aumentate fino al 3,7% venerdì e del 24% da inizio d’anno. Secondo i dati di SNE Research riferiti ai primi cinque mesi dell’anno CATL controlla il 31,2% del mercato mondiale delle batterie per veicoli elettrici, davanti a LG Energy Solution (23,1%), che solo sommando le altre due coreane Samsung e SK (5,3% e 5,1%) supera di poco la concorrente cinese. Seguono la giapponese Panasonic (14,7%) e il gigante cinese dell’automotive e delle batterie BYD (6,9%). Il fondatore di CATL Robin Zeng Yuqun il mese scorso ha superato Jack Ma nella classifica della ricchezza, un momento simbolico nell’ascesa dei miliardari cinesi in campo ambientale. Oggi il patrimonio di Robin Zeng Yuqun è di 44,5 miliardi di dollari secondo Forbes.

Poche settimane fa CATL ha presentato le sue nuove batterie al sodio, che potrebbero garantire costi inferiori rispetto a quelle a base di litio, i cui prezzi, dato il boom della domanda, potrebbero triplicare entro il 2030, secondo Rystad Energy. Gli ioni di sodio, però, non garantirebbero una pari durata e densità energetica (circa la metà rispetto al litio) della batteria. CATL tuttavia vorrebbe lanciare sul mercato le nuove batterie entro il 2023.

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Atlantia, è ancora rally in Borsa grazie ai dati sul traffico e al fattore Telepass

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – Continua il rally di Atlantia a Piazza Affari con il titolo ai massimi da un mese e salito di oltre il 6% dal 4 agosto. A sostenere le quotazioni ci sono da una parte i dati sul traffico aereo e autostradale in recupero (con il secondo salito su base settimanale addirittura sopra i livelli del 2019) e dall’altra parte le prospettive di creazione di valore legate a Telepass. Come dichiarato dal Ceo Gabriele Benedetto al Sole 24 Ore, Telepass è pronta a considerare possibile M&A in Europa anche grazie all’ingresso nel capitale di un socio solido come Partners Group, che potenzialmente potrebbe chiedere l’avvio di un’Ipo nel 2020 come way out.

Migliorano i dati del traffico autostradale e aeroportuale

Capitolo traffico. Quello aereo, fanno notare gli analisti di Equita, «è migliorato nuovamente dopo qualche settimana di stabilizzazione». Aeroporti di Roma (controllata da Atlantia) registra un -60% rispetto al 2019 contro il -82% da inizio anno, mentre Nizza vede un -39% (contro -69%). Secondo i dati di Airports Council International (Aci), prosegue Equita, nei primi giorni di agosto il traffico europeo ha registrato un -38% rispetto al 2019 «anche supportato dal green pass». Per quanto riguarda le autostrade, per la prima volta il traffico in Italia è tornato al di sopra del livelli del 2019, con un +4% (-17% da inizio anno). L’Europa è in calo “low-single digit”, mentre l’America Latina è positiva. «In questo periodo di vacanze, stagionalmente forte, il trend del traffico è in miglioramento su livelli simili al 2019 dopo alcune settimane di stabilizzazione», sottolineano gli esperti, che giudicano inoltre «positivo il miglioramento del trend degli aeroporti».

Le potenzialità di Telepass

Per quanto riguarda Telepass, che ha ambiziosi progetti di crescita in Europa e valuterà acquisizioni nei settori della mobilità e della logistica, i piani per il futuro “sono sicuramente importanti per la valorizzazione della partecipazione”, secondo Equita. Bestinver rimarca come la stessa Telepass rappresenta uno degli asset del gruppo Atlantia con il maggior potenziale di crescita, posizione condivisa anche da Kepler. Del resto, all’inizio dell’anno prossimo la holding controllata dalla famiglia Benetton siglerà il closing con il consorzio Cdp-fondi per l’uscita da Autostrade (i dati semestrali, redatti senza considerare l’apporto della concessionaria, sono risultati in crescita pro-forma) e appunto Telepass sarà una delle partecipazioni chiave che resteranno in portafoglio su cui costruire uno sviluppo vivace anche in aree di business attigue.

Infine, sul rally di Atlantia influiscono anche le prospettive di remunerazione degli azionisti. Dopo il digiuno di dividendi seguito al crollo del Ponte Morandi, Atlantia ha annunciato la nuova dividend policy per il triennio 2021-2023 e un buy back di 1-2 miliardi: una prospettiva che aumenta la visibilità per gli investitori di Piazza Affari.

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Joby Aviation porta in Borsa gli aerei elettrici da 4,6 miliardi di dollari

È la novità dell’estate la quotazione al New York Stock Exchange (Nyse) di Joby Aviation, la start up californiana fondata nel 2009 per il lancio di aero-taxi da 5 posti destinati e con un raggio di copertura di 150 miglia, secondo i suoi manager, a rivoluzionare il traffico urbano. La start-up che nel primo giorno di quotazione ha guadagnato il 37% chiudendo mercoledì 11 agosto a 13,7 dollari (prezzo di quotazione 10 dollari, ieri stabile a 12,5 dollari) è stata valutata 4,6 miliardi di dollari, …

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Cattolica, nelle carte di Consob regole e riti del sistema Bedoni

Le ragioni e il «metodo» con cui è stato fatto fuori l’ex amministratore delegato Alberto Minali, i riti e il sistema di potere in consiglio e fuori consiglio, ossia nelle assemblee, e alcune curiose scelte in materia di investimenti. La relazione Consob sull’ispezione condotta dagli uomini della commissione su Cattolica nel corso del 2020, che Radiocor e Il Sole 24 Ore hanno potuto leggere, fotografa, in 119 pagine, quello che era il modello di gestione padronale della compagnia guidata dall’ex …

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Mps, sui crediti il focus di Orcel. A ottobre la stretta con il Tesoro

ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl cantiere

Sul dossier Siena un team di 30 manager: a Taricani l’eventuale integrazione. Dopo l’analisi il negoziato con il Mef, poi il piano per disegnare il nuovo gruppo

di Marco Ferrando e Carlo Festa

Se sono rose, fioriranno in autunno. Ottobre, novembre al massimo. Il grande cantiere d’agosto di UniCredit-Mps è già entrato nel vivo, al punto che c’è chi ritiene che – vista l’ossessione di Andrea Orcel per anticipare i tempi – la due diligence sulla banca senese potrebbe concludersi anche prima dei 40 giorni fissati. Ma non sarà questa la fase più delicata di un percorso ancora lungo. Anzi.

Il risultato dell’analisi, anzitutto concentrata sui crediti ma nella sostanza estesa alla rete commerciale…

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Disney, entrate oltre le attese a 17 miliardi di dollari. Bene anche Airbnb

Disney per il momento si mette alle spalle la pandemia con gli utili che tornano a volare nel terzo trimestre grazie alla fine delle restrizioni che ha portato alla riapertura dei parchi di divertimento. Non solo: a trainare anche il boom di abbonati al servizio on demand Disney+, che hanno toccato quota 116 milioni.

Le entrate sono state ben la di sopra delle attese attestandosi a 17,02 miliardi di dollari. L’obiettivo del gruppo è quello di raggiungere tra i 230 e i 260 milioni di abbonati a Disney+ entro il 2024. Le azioni del gruppo nelle contrattazioni after hours a Wall Street sono schizzate oltre il 5%.

Nonostante la pandemia bene anche Airbnb le cui entrate nel secondo trimestre sono balzate del 300% a 1,34 miliardi di dollari, oltre le previsioni di Wall Street, con prenotazioni per oltre 83 milioni di notti, un aumento del 29% rispetto al primo trimestre e del 197% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nelle contrattazioni after hours però il titolo di Airbnb perde il 4% per le preoccupazioni legate al diffondersi della variante Delta che potrebbe colpire la ripresa.

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Adidas vende Reebok per 2,1 miliardi di euro all’americana Authentic Brands Group

Il marchio Reebok cambierà proprietario. Adidas, società tedesca di abbigliamento sportivo, ne ha infatti annunciato la cessione ad Authentic Brands Group per una cifra che potrebbe arrivare fino a 2,1 miliardi di euro (2,47 miliardi di dollari).

L’accordo dovrebbe essere finalizzato entro il primo trimestre del prossimo anno e prevede una transazione in gran parte in contanti al momento della chiusura.

Il prezzo, scrive il Wall Street Journal, è significativamente più alto di quanto stimato da molti media e osservatori. Adidas aveva annunciato l’intenzione di vendere il marchio angloamericano, acquistato nel 2006 per circa 3,8 miliardi di dollari, all’inizio dell’anno. La vendita, ha comunicato Adidas, non ha un impatto sull’attuale guidance della società per l’intero anno 2021. A febbraio, la società tedesca aveva annunciato di voler vendere Reebok per concentrarsi sul rafforzamento del marchio Adidas.

«Reebok – commenta il Ceo di Adidas, Kasper Rorsted – è stata una parte preziosa di Adidas e siamo grati per i contributi che il marchio e il team dietro di esso hanno dato alla nostra azienda. Con questo cambio di proprietà, crediamo che il marchio Reebok sarà ben posizionato per avere successo nel lungo termine. Per quanto riguarda adidas, continueremo a concentrare i nostri sforzi sull’esecuzione della nostra strategia “Own the Game” che ci consentirà di crescere, di aumentare le nostre quote di mercato e creare valore per tutti i nostri stakeholder», aggiunge.

Per Jamie Salter, fondatore, presidente e Ceo di Abg, l’acquisizione di Reebok «è stato raggiunto un traguardo importante: ci impegniamo a preservare l’integrità, l’innovazione e i valori di Reebok. Non vediamo l’ora di lavorare a stretto contatto con il team Reebok per sfruttare il successo del marchio».

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